Home Indice poesie
Tracce di pulviscolo

L'ingenuo

Guardalo lì:
il sempliciotto,
il bambolotto.
Soffre così:

è solitario
velleitario
insegue folli sue mete
non cura le cose concrete.

Cammina per strada
nessuno gli bada.

Lo senti parlare:
non capisci niente:
...c'è niente da fare:
sembra un deficiente;

non riesci a capire
che cosa vuol dire,
tanto "tu" sei abituato
a parlar mascherato;

capisci l'ipocrita
e non il sincero;
ti senti neofita
di fronte al vero.

E allora scavi
cercando l'inganno
e ci ricavi
soltanto l'affanno

e... quando capisci... è una gran delusione:
"lui"... cerca soltanto... comunicazione.

Guardalo lì,
il sempliciotto,
il bambolotto:
soffre così.

(Marisa risponde:)

Così fragile
Una tinta d'acceso azzurro canta
dal manifesto sul muro; il colore
verde-oro delle stanche foglie, fuori
travalica il murato limite
di un secreto giardino e le due note,
inaspettate agli occhi, suscitano
un improvviso riflesso di gioia.
E' così tenue la gioia, così fragile...
Impalpabile come il lineare
raggio di luce che penetra e vince
il buio da una stretta fenditura
             e vi danzano
perfino i granuli della polvere.
E' indifesa nel tempo...
             Solo il dolore
sta nel tempo e col tempo; è
             cosa nostra
quanto lo è il giorno e il suo
             rinnovarsi.
                   (citazione di Ugo Fasolo)

...Terribile,
quel solco di solitudine ansiosa
nell'oscuro remoto degli occhi...
Vorrei...
cancellare amarezze
e stanchezze
di insipide memorie...
vorrei...
ma non bastano
i gesti
ed anche il mio
è un solco amaro
rinnovato
nell'etereo di speranze
forzate.

Trieste, 16 ottobre 1973

Indice poesie Home Potete inviare commenti (possibilmente non insulti)
contributi, suggerimenti all'autore: Diego Cattaruzza