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Tracce di pulviscolo

Le tue mani

Per tutto il giorno
il mondo intorno
a noi ha cercato sfavorire
il nostro incontro;
tutto,
tutto
sembrava contro
e noi volevamo non morire.

Pioveva senza pietà,
più grigia era la città,
con la tetra noia
ci chiudeva ogni luogo
dove dare uno sfogo
alla nostra gioia.

Quando hai ucciso
l'ultimo brandello
di raziocinio
e l'assassinio
era vieppiù bello...
quando il tuo viso

rosso di pudore,
i tuoi splendidi occhi,
i tuoi vividi occhi
carichi d'amore,

le tue timide labbra
le tue tumide labbra
        si sono schiuse...
        e le soffuse
tue guance, i pomelli,
la fronte, i capelli,
        senza mentire m'han detto sì:
        senza parlare m'hai detto sì.
Le tue mani... e il delirio...
ed allora il delirio!
        T'ho stretta tra le braccia
        m'hai stretto tra le braccia
        e baci ritmavano la musica
        carezze suonavano la musica
        d'una sinfonia meravigliosa
        dolce calda magica e favolosa...
Noi eravamo tutto il mondo
ci amavamo nel profondo
        senza bisogno di andare oltre la soglia
        senza bisogno di dire no alla voglia
perché non c'era 'quel' traguardo
lo si leggeva nello sguardo.
        Ci volevamo soprattutto bene,
        insieme siamo stati solo bene!

Milano, notte 30-31 luglio 1977

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contributi, suggerimenti all'autore: Diego Cattaruzza