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Tracce di pulviscolo

Desperado

Abbandonato
su un'anonima
sedia, davanti
ad un'anonima
strada: passanti,
rumori, fiato.

Ripenso,
con stanco sorriso
melenso,
all'ultimo viso

amico che ho visto
tanto, tanto, tanto tempo fa:
ma come ci resisto
dentro questa ignobile città!?

Fisso nel bicchiere vuoto
le frustrate mie voglie
di farmi una vita...
scatto nel sentirmi immoto:
mi rivengono voglie
di farla finita...

Ma non voglio ancora arrendermi:
vile, riesco a riprendermi...

Ma ho tanto bisogno di un sorriso,
d'una mano tesa, d'un silenzio amico...!
E ripenso all'ultimo franco viso,
alla sua intesa, al mio mondo amico...

Domani andrà meglio...
...domani andrà meglio!

Milano, 26 luglio 1975

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contributi, suggerimenti all'autore: Diego Cattaruzza