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Tracce di pulviscolo

Eppure non basta la paura

Oggi è il giorno seguente
l'entrata ufficiale
del tempo invernale.
Sono sui rulli impaziente
di tornare al mio camino
e guardo dal finestrino

uno spettacolo tanto vero
e tanto fantastico
da sembrare inverosimile:
al di sopra del bordo nero
rapito ed estatico
rubo tutto il mio visibile.

Un'aria piatta
soffice bianchiccia
e rarefatta
gli occhi suoi stropiccia,
squarciata da un giallo foro accecante
cerchiato di rosso riverberante,
che provoca un lampo mosso biancastro
su chiazze colore dell'alabastro,
unico tono diverso e pur magico
in un ricamo di seppia e canizie nuova.
Un Tessitore potente e fantastico
ci ha ridato un miracolo per la prova
dell'eternità incredibile.
Com'è bello! Ma terribile!

E questo viaggio che non finisce mai
ti rende furente...
e poi quell'altro che definir non sai
ti viene alla mente...
Evviva, dici, l'avventura!
...Eppure, non basta la paura.

L'orgoglio non consente
sia soltanto l'ignoranza
a pompare la speranza:
"io sono intelligente".

Oh, certo: è bello non respirare
lì, davanti ad essa, la Natura,
e star così senza parlare;
ma, ripeto, non basta la paura.
Ci dev'essere qualcosa di più profondo:
la ragione della merda di questo mondo.

presso S.Bonifacio, 22 dicembre 1974

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contributi, suggerimenti all'autore: Diego Cattaruzza