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Tracce di pulviscolo

A Mariagrazia

Oh, mia bella signora,
noi ci dobbiam lasciare,
ma ci ricordi nell'ora
che il sole va nel mare.

Noi la ricorderemo
quando il sole vien dal monte:
insieme sogneremo
di bere alla fonte

un po' di quel buon vino
che fa passar la sete,
che fa il sangue canterino
come al pescator la rete.

Lei sempre col sorriso
ci ha fatto lavorare;
si legge sul suo viso
la voglia di giocare.

Anche solo col pensiero
lei sa farsi rispettare;
non rida, questo è vero:
sa farsi amar senza pesare.

Anche senza parolacce
ci piaceva lavorare,
e poi con due boccacce
ci si poteva sganasciare,

perché lei partecipava
ai nostri giochi strani,
e poi, se le garbava,
batteva pur le mani.

E' questo il pazzo omaggio
di cinque scalzacani
che lavoraron nel lavaggio
sperando in un domani.

Sol le chiediam di non temere,
di non aver mai paura,
perché mai giornate nere
offuscheran la sua futura

vita. Questo è l'augurio
di cinque Sor Pampurio.

Diego, Enrico, Marino, Roberto, Valerio.

Trieste, 25-28 febbraio 1974

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contributi, suggerimenti all'autore: Diego Cattaruzza